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Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte

Tabella: Scheda di dettaglio diBiblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte
Descrizione Dettaglio
Logo Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte
Sito web http://www.archeologica.librari.beniculturali.it
Telefono (+39) 066977001 , (+39) 066783034
Fax (+39) 066781167
eMail vi-ve.biasa.ricerca@cultura.gov.it
Indirizzo Sede Principale nel quattrocentesco Palazzo Venezia ingresso di Piazza Venezia n.3
Sede distaccata presso la monumentale Sala della Crociera all'interno del Palazzo del Collegio Romano in Via del Collegio Romano n.27
Cap 00186
Comune ROMA
Città Roma
Provincia Roma
Regione Lazio
Orario

La Biblioteca ha una doppia sede ed è aperta al pubblico durante tutto l’anno – tranne le domeniche, le festività civili e religiose, il 29 giugno (santi Pietro e Paolo, patroni di Roma) - negli orari disponibili al seguente link:

www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/106/info-orari

Accesso

Per essere ammessi alla Biblioteca è necessario aver compiuto 19 anni (18 se già studenti universitari) ed essere in possesso di un documento di identità valido.
Viene rilasciato un tesserino magnetico giornaliero o di validità triennale utile anche per accedere alle postazioni informatiche.
Per maggiori informazioni:
www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/106/info-orari

Servizi
  • consultazione cataloghi cartacei e in linea
  • consultazione volumi nelle sale di lettura e su richiesta in distribuzione
  • consultazione banche dati bibliografiche in linea e su cd-rom
  • consultazione banca dati CEI (catalogazione elettronica delle incisioni riguardanti l’iconografia dei monumenti antichi di Roma, del Lazio e della Campania, contenute nei volumi posseduti dalla Biblioteca, pubblicati nei secoli XVI-XIX)
  • consultazione cd-rom, microfilm e microfiche
  • consultazione Periodici e Rari Roma digitalizzati
  • fotoriproduzione (fotocopie, microfilm, fotografie, riproduzioni digitali)
  • informazioni e ricerche bibliografiche
  • prestito (locale, interbibliotecario, internazionale) e fornitura di documenti
  • Ufficio Relazioni con il Pubblico
Storia

La Biblioteca di archeologia e storia dell’arte (BiASA) è una istituzione relativamente recente nel panorama delle biblioteche pubbliche italiane. Le sue origini si legano alla fondazione nel 1922 dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte, dovuta all’iniziativa di Corrado Ricci. In quella occasione venne infatti trasferita nella sede di Palazzo Venezia la Biblioteca della Direzione delle Antichità e Belle Arti, che già negli anni 1915-16 era stata integrata con fondi provenienti da raccolte private. Questo nucleo costitutivo, che complessivamente comprendeva circa 30.000 opere, a partire dal 1922 è stato incrementato da una cospicua serie di donazioni e lasciti, oltre che attraverso una politica mirata degli acquisti. L’incremento delle raccolte ha imposto nel corso degli anni un progressivo ampliamento della sede, culminato con l’apertura nel 1989 di una sezione distaccata presso la Crociera del Collegio Romano. Parallelamente i compiti e le finalità della Biblioteca, che inizialmente coincidevano con quelli dell’Istituto, si sono sviluppati in modo autonomo e peculiare: soprattutto negli ultimi decenni, la Biblioteca ha accentuato il suo carattere di servizio di documentazione rivolto non solo agli specialisti ma anche agli studenti universitari e a quanti abbiano l’esigenza di acquisire informazioni nel campo dell’archeologia e della storia dell’arte. Questa nuova connotazione assunta dalla Biblioteca è stata formalizzata nel 1967 con il suo inserimento tra le biblioteche pubbliche statali e successivamente nel 1995, quando la precedente denominazione di Biblioteca dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte è stata sostituita con quella attuale.

Patrimonio

La BiASA è attualmente la più importante biblioteca italiana specializzata in archeologia e storia dell’arte, si presenta, a livello nazionale ed internazionale, come istituto fondamentale per lo studio e la ricerca nel campo dell’archeologia, della storia dell’arte e dell’arte contemporanea, dell’architettura, delle arti decorative, del collezionismo e del restauro. Il patrimonio documentario consiste in circa 370.000 volumi, 3.900 testate di periodici, più di 20.000 unità di materiale grafico, manoscritti e fondi archivistici, incunaboli, cinquecentine e seicentine, manifesti teatrali, microfiche e cd-rom. Da segnalare la Sezione Romana, le raccolte di  libri di viaggio e di guide di città italiane e straniere entrambe ricche di edizioni dei secoli XVI-XIX, i cataloghi di mostra e di vendita all’asta.

Fondi

Tra i fondi principali:

  • Dono Belli Barsali
  • Dono Giglioli
  • Dono Monneret
  • Dono Ricci
  • Dono Rossi
  • Dono Rusconi
  • Dono Sestieri
  • Dono Venturoli
  • Fondo Castellani
  • Fondo Dusmet
  • Fondo Lanciani (incisioni, disegni e manoscritti) fondamentale per lo studio dell’archeologia e della topografia di Roma
  • Fondo Pagliara
  • Fondo Ruffo
  • Fondo Vessella
  • Sezione musicale
  • Sezione teatrale
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